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Here’s the cook! #6

Oggi vi presentiamo un cuoco eccellente, nonché nostro amico, kitchenbrain.

Sul suo tumblr e sul suo blog di cucina, Dietro al Cibo parla delle sue ricette e delle sue esperienze in quanto chef, titolare di una ditta di catering e insegnante di cucina (nonché appassionato di cibo in ogni sua forma). Sempre disponibile ed esauriente nelle spiegazioni è una fonte ideale di sapere su tutto quel che avviene in cucina.

Vi segnaliamo la sua storica Pasta coi broccoli

La sua splendida torta banane e cioccolata

O il pesce alle due emulsioni mediterranee

Ma vediamo l’intervista:

Nome ed età: Riccardo Carnevali, 29 anni

Quando hai cominciato a cucinare? Da che ho ricordi, con l’uso di sgabelli, dai nonni già da piccolo impastavo, facevo le pesate per le torte di nonna e le mie letture preferite erano i ricettari Bertolini di “Mariarosa”.

Qual è il piatto più insolito che ti è capitato di assaggiare? Questa domanda mi fa pensare… perché mangio di tutto, comprese interiora e quinti quarti vari senza fare una piega. Non amo particolarmente i cibi etnici invece. Per me è normalissimo mangiare un vassoio di rane fritte o una lingua e rognoni di manzo, magari lo considererete insolito ;-)
Dov’è il posto più strano in cui hai cucinato? Ho un’azienda di catering e cucino un po’ ovunque, credo però che per il momento la volta più strana è stata ad un evento che ho curato per Adamello Ski, dove ho cucinato in seggiovia e servito alle 3 fermate della “corsa” facendo la spola con le motoslitte vestito da cuoco e porgendo i vassoi di fingerfood senza che gli “ovetti” coi clienti si fermassero… Sembrava uno dei giochi di Mai dire Banzai.
Hai un oggetto in cucina senza il quale non potresti vivere? Credo di poter dire il grembiule a pettorina. La mia copertina di Linus in cucina. Se invece intendete attrezzatura, senza dubbio pentolame pesante in alluminio, l’acciaio lo odio e le padelline da mercato con il manico ballerino mi danno il mal di pancia!
Preferisci cucinare per un gruppo numeroso o solo per qualche amico? Facendolo per lavoro, mi capita molto spesso di cucinare per enormi gruppi di persone, niente però mi soddisfa come cucinare per gli amici, anche cuochi, che (chissà come mai) vengono sempre a cena da me quando siamo tutti di riposo.
Dolce o salato? Salato
Un piatto che tua mamma fa meglio di te: Gli gnocchi di zucca e castagne senza glutine con ragù bianco di salama da sugo e porcini freschi (sbav)
Un piatto che fai meglio di tua mamma: Tutti gli altri, mia madre è bravissima e senza di lei comunque, non farei il mestiere che faccio ora, diciamo che è a livello casalinga ninja, io essendo PRO la asfalto abbastanza facilmente.
Una persona che ti ha ispirato a cucinare: Mio nonno Celso, mantovano, padre di mio padre, avrebbe senza problemi gestito un’osteria. Era metodico, serio e calcolatore. Su di lui ho aperto un tumblr http://ricettedelnonno.tumblr.com
Il tuo biscotto preferito: Per quanto riguarda l’home made, direi quelli di frolla da 10-15 cm di diametro, con blocchi di cioccolato e così tanto burro che se li appoggi sul piatto diventa trasparente per l’effetto “oliodifocaccia”. Per quel che riguarda i biscotti commerciali, se mi mettete davanti un sacchettone di Pan di Stelle e un paio di cartoni del latte freddi, non rimarrà nulla.

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Here’s the cook! #4

Vi presentiamo oggi la nostra prima blogger vegan/vege, con un nome assai accattivante: Nom Nom q.b.!

Sul bellissimo sito di Fran potete vedere le sue fotografie ben composte e con uno styling invidiabile. Nelle sue ricette cerca di utilizzare il più possibile prodotti di grande qualità, biologici e a km 0.

Da non perdere sono la sua cheesecake vegana:

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Una affascinante vellutata di patate viola:

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E delle ottime polpette di quinoa (ideali per chi non sa come utilizzare questo cereale-non-cereale):

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Passiamo alla sua mini-intervista:

Quando hai cominciato a cucinare? Ho cominciato a cucinare non appena uscita di casa a 19 anni, prima per necessità e con scarsi risultati, poi per passione e ora sono tutti più contenti se mi metto ai fornelli

Qual è il piatto più insolito che ti è capitato di assaggiare? Un primo piatto con dei tagliolini creati da dei fili di zucca cruda e una crema di formaggio… Ho ancora qualche perplessità in merito! Per il resto mi piace assaggiare e provare di tutto

Dov’è il posto più strano in cui hai cucinato? Più che insolito direi scomodo: per dei lunghissimi mesi ho cucinato su dei fornelli traballanti da campeggio visto che il padrone di casa mi aveva lasciata sprovvista di fuochi!!

Hai un oggetto in cucina senza il quale non potresti vivere? Non potrei mai separarmi dal mio coltello di fiducia, un banalissimo coltello che taglia tutto benissimo ma se mi sfugge non mi affetta le dita… Ancora non ho capito il perchè! 

Preferisci cucinare per un gruppo numeroso o solo per qualche amico? Mi piace cucinare per pochi.

Dolce o salato? Preferisco il salato anche se sforno un mucchio di dolci

Un piatto che tua mamma fa meglio di te: Il rotolo di spinaci, mia mamma ha decisamente più pazienza di me nelle preparazioni lunghe!

Un piatto che fai meglio di tua mamma: L'ho decisamente superata nei risotti, anche se fatica a cedermi lo scettro!

Una persona che ti ha ispirato a cucinare: più che una persona uno stato d’animo: cucinare mi rilassa molto

Il tuo biscotto preferito: biscotti al cocco anche se da quando ho preparato la cheesecake vegana con anacardi e cocco (appunto!) mangerei sempre quella!

Potete trovare NomNom q.b. anche su:

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Here’s the cook! #3 (italiano)

Siamo fiere di presentare un cuoco d’eccezione, divertente e talentuoso:  Food Emperor (non ha rivelato il suo vero nome, probabilmente è un agente dell’FBI sotto copertura).

Il suo canale youtube raccoglie diverse ricette eseguite con maestria, anche quando si cimenta con piatti più, diciamo… creativi (cfr. La Minchia Milanese).

È diventato una specie di culto per chi, imbattendosi nei suoi video di cucina italiana come La pasta alla carbonara del futuro e Minchia che pasta al pomodoro , ha avuto modo di apprezzare il suo stile caciarone e il suo atteggiamento sprezzante nei confronti dei classici “food-nazi” italiani.

Basti guardare questa mangifica (sic!) pizza

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o questi deliziosi Pancake al cioccolato e ciliege

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per capire quanto talento si cela dietro l’aspetto divertente di alcuni suoi video, talento che dimostra anche in questo antipasto delicato con barbabietola e formaggio di capra

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Ed ecco la nostra breve intervista:

Nome ed età: The Emperor

Quando hai cominciato a cucinare? Cucino da che ne ho memoria. Da bambino aiutavo mia madre in cucina. Lo adoravo, e anche se rovinavo molti piatti lei mi incoraggiava a provare di nuovo. Essere spaventati in cucina significa non migliorare le proprie capacità, e conseguentemente anche l’evoluzione della gastronomia ristagna.

Qual è il piatto più insolito che ti è capitato di assaggiare? Non ci sono piatti insoliti, solo piatti interessanti. Il cronut è un semplice mix tra il donut e il croissant. Innovativo? Certo. Insolito? Non proprio. Scorpioni e ratti possono essere insoliti per noi che non li mangiamo, ma alla fine dei conti non è più bizzarro del fatto di mangiare un gambero. In ogni caso, tra i cibi più difficili da apprezzare, direi il surströmming svedese (sardine fermentate in una botte, che hanno l’odore e il sapore di pesce marcio che ti aspetteresti, ma che riesco comunque ad apprezzare una volta all’anno, stranamente), l’Hàkarl islandese (uno squalo velenoso che viene fatto fermentare in un buco nel terreno, pressato da un masso e poi appeso a seccare. Ha l’odore e il sapore dell’ammoniaca) e il Casu marzu italiano. Il Balut, che viene mangiato in tutto il sudest asiatico, è piuttosto “insolito” dal nostro punto di vista. È un feto d’anatra, mangiato direttamente dall’uovo.

Dov’è il posto più strano in cui hai cucinato? Nel circolo polare artico, con 40 gradi sotto zero e i lupi che mi guardavano. Ok, non so se c’erano i lupi ma faceva freddissimo.

Hai un oggetto in cucina senza il quale non potresti vivere? Il mio coltello. È un coltello da chef di acciaio Damasco, ma mi andrebbe bene qualsiasi coltello: basta che sia affilato.

Preferisci cucinare per un gruppo numeroso o solo per qualche amico? Mi piace cucinare per chiunque, non importa se è un caro amico, una donna stupenda o solo per me stesso. Cucinare è un buon modo per calmare la mente. Hai qualcosa su cui concentrarti, hai dei momenti in cui devi solo aspettare che qualcosa esca dal forno e puoi pensare e rilassarti, e hai un obiettivo alla fine di tutto - mangiare un piatto spettacolare. Cucinare ha un po’ di tutto.

Dolce o salato? Perché non entrambi? Sia in due piatti diversi che nello stesso. Cioccolato salato, caramello salato, pollo all’arancia. La lista può continuare all’infinito.

Un piatto che tua mamma fa meglio di te: Non ci sono piatti che fa meglio di me. Ma amo quando i miei genitori cucinano, ha un che di nostalgico.

Un piatto che fai meglio di tua mamma: Tutti i piatti che mi ha insegnato, e tutti i piatti che ho imparato da allora.

Una persona che ti ha ispirato a cucinare: Mia mamma, mio papà, e diversi chef fenomenali nei cui ristoranti ho mangiato.

Il tuo biscotto preferito: Se intendi biscotti nel senso inglese (cookie in americano), mi piace molto la cioccolata. Chocolate cookies, con pezzettoni di cioccolato e morbidi. Se intendi biscotti nel senso americano (panino/pane in inglese) qualsiasi pane con lievito naturale (sourdough).

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Here’s the cook! #3 (english version)

We are proud to present a very funny and masterful cook: Food Emperor (no real name given, he’s probably an undercover agent from the FBI).

His youtube channel is populated by some serious cooking, even when he’s having fun with well… unusual recipes (notably la Minchia Milanese).

He’s become kind of a cult for some Italian users after his videos Pasta alla Carbonara del Futuro and Minchia che pasta al pomodoro a take on two staple dishes in the Italian cuisine. As you may well know, Italians are quite strict when it comes to traditional recipes, and his “vaffanculo” attitude has endeared him to many.

Look at this incredible pizza

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or these delicious Cherry and chocolate pancakes

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Feast your eyes on the beautiful Red beet double goat cheese

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And here’s our brief interview:

State name and age: The Emperor

When did you start cooking? I’ve been cooking for as long as I can remember. As a little kid, I used to help my mom in the kitchen. I loved it, and even if I ruined a lot of dishes, my mom still encouraged me to try again. Being scared when cooking, means you’ll never evolve your cooking skills, and that the evolution of gastronomy stagnates.

What is the craziest dish you ever tasted? There are no crazy dishes, just interesting ones. The crounut is simply a mix between a donut and a croisant. Innovative? Yes. Crazy? Not really. Scorpions and rats might be crazy to us who don’t normally eat it, but it’s not really stranger than eating crawfish. Anyway, the foods most hard to appreciate, I would say, is Swedish surströmming (herring fermented in a barrel, and that pretty much smells and tastes like the rotten fish it is, yet I can appreciate it once a year, strangely enough), Icelandic Hákarl (poisonous shark that has been fermented in a hole in the ground, under pressure from a rock, then hanged to dry. Smells and tastes like ammonium), and Italian Casu marzu (a cheese infested with maggots, that jump all over the table when you cut the cheese). Balut, eating throughout Southeast Asia, is also quite ”crazy” from a westerners point of view. It’s a duck fetus, eaten directly from an egg.

Where’s the strangest place you ever cooked? In the Northern hemisphere, -40 degrees Celsius, pitch black, and wolves looking at me. Ok, I don’t know about the wolves, but it was freakin’ cold.

Do you have one piece of equipment in your kitchen you really couldn’t live without? My knife. Mine happens to be a chef’s knife made from damascus steal, but I would be ok with any knife as long as it’s sharp.

You prefer cooking for a crowd or just for some  friends? I like cooking for anybody, no matter if it’s a close friend, a wonderful woman or just by myself. Cooking is a good way of settling your mind. You have something to concentrate on tickling your mind, you have periods of time when you’re just waiting for something in the oven and have time to think and relax, and you have a goal at the end of the cooking - to eat an amazing dish. Cooking has everything.

Sweet or savory? Why not both? Either in two dishes, or in the same. Salty chocolate, salty caramel, orange chicken. The list goes on.

One dish your mom makes better than you: She doesn’t make any dish better than me. But I love when parents cook anyway, it’s nostalgic.

One dish you make better than your mom: All the dishes she taught me how to make, and all the dishes I learned how to make since.

One person who inspired you to cook: My mom, my dad, and various amazing chefs whose restaurants I’ve eaten at.

Your favorite biscuit: If you mean biscuit in the British sense (cookie in American), I like chocolate a lot. Chunky and chewy chocolate cookies. If you mean biscuit in the American sense (bun/bread in British English), I guess any sourdough is a favorite.

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Here’s the cook! #2

Oggi parliamo di “Con le mani in pasta”, il blog di Manuela. Le sue ricette sono molto “terrene”; legate alla natura e alla stagionalità, ha una sezione dedicata alla pasta madre, e persino un’utilissima sezione sull’orto.

Le sue bellissime fotografie corredano ricette stuzzicanti, dolci e salate, come questa Crostata ai lamponi con ganache di cioccolato fondente e pistacchi

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o questi godibilissimi Spaghetti con sarde e cime di finocchio (il food styling è minimale e curatissimo)

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o le ottime polpette di lenticchie con cuore filante

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Ma passiamo alla piccola presentazione di Manuela!

Quando hai cominciato a cucinare? Da piccola, credo tra i 9 e i dieci anni. Osservavo mia madre e piano, piano imparavo da lei.

Qual è il piatto più insolito che ti è capitato di assaggiare? Tortillas farcite con i nopales: foglie di fico d’india pulite e condite.

Dov’è il posto più strano in cui hai cucinato? Nessuno in particolare.

Hai un oggetto in cucina senza il quale non potresti vivere? I coltelli.

Preferisci cucinare per un gruppo numeroso o solo per qualche amico? Pochi amici, mi piace concentrarmi su chi invito e scegliere il menù con cura.

Dolce o salato? Salato.

Un piatto che tua mamma fa meglio di te: l’arrosto.

Un piatto che fai meglio di tua mamma:la crostata.

Una persona che ti ha ispirato a cucinare: mia mamma.

Il tuo biscotto preferito: frollini.

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Nuova rubrica: HERE’S THE COOK!

Da oggi vi presenteremo una serie di persone che ammiriamo, appassionate di cibo & affini, con qualche breve domanda.

La prima che ospitiamo è Monica di “Un biscotto al Giorno" (nome più azzeccato per aprire le danze non poteva esserci!): fotografa, cucina e collabora anche con la rivista italiana di Jamie Oliver.

Monica si diletta soprattutto in piatti dolci, meravigliose creazioni come questa Oreo Cheesecake

e ricette più particolari, date un’occhiata a queste Tortine lavanda e lemon curd

Fra le cosine salate dei fantastici Cantucci salati

Ma passiamo alla mini-intervista:

Nome ed età: Monica, 35 

Quando hai cominciato a cucinare? Con mia nonna, la aiutavo spesso in cucina. Faceva tutto senza dosi “un po’ di burro, poi aggiungi una manciata di farina”… era difficile.

Qual è il piatto più insolito che ti è capitato di assaggiare? Un pesce in Islanda, una cosa tremenda lasciata macerare nel terreno per diversi mesi. Ovviamente non lo sapevo.

Dov’è il posto più strano in cui hai cucinato? Ormai cucino ovunque ci sia un forno :)

Hai un oggetto in cucina senza il quale non potresti vivere? In generale le formine per i biscotti, ne ho a centinaia e sono tutte indispensabili!

Preferisci cucinare per un gruppo numeroso o solo per qualche amico? Solo per qualche amico, non amo preparare tonnellate di cibo. Così riesco anche a tenere sotto controllo le cotture, quando cucini per tante persone invece è più difficile.

Dolce o salato? Senza alcun dubbio dolce :)

Un piatto che tua mamma fa meglio di te: la pasta e ceci

Un piatto che fai meglio di tua mamma: le crostate

Una persona che ti ha ispirato a cucinare: assolutamente mia nonna

Il tuo biscotto preferito: Mi piacciono dei biscotti al cioccolato e nocciole che preparo sempre per Natale, sono questi: http://unbiscottoalgiorno.com/2011/06/the-perfect-biscuit.html

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